Month: maggio 2016

Grazie, Coldplay

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coldplay

Up&Up è il nuovo video dei Coldplay. Da pochi giorni su YouTube, ha già sfondato quota 10 milioni di visualizzazioni.
Beh, è un piccolo capolavoro.

Come ogni capolavoro, può essere affrontato da diversi punti di vista. Prima di tutto è una sfida al concetto di prospettiva. Porta avanti un filone che dalle geometrie impossibili di Escher arriva fino all’illusionismo poetico di Rob Consalves: piani della realtà sovrapposti; paesaggi, forme umane e animali che inventano nuovi costrutti, nella grammatica della fantasia.

Ma c’è anche un altro aspetto da considerare. Il video ci proietta nel regno dell’analogia, dove i pubblicitari si sentono a casa. Provate a soffermarvi sui singoli frame: ogni frammento è un potenziale contenuto di advertising di altissimo livello. La ragione non sta solo nell’indiscutibile fascino del prodotto, ma in un bisogno comune di tante campagne stampa: riuscire a mostrare più elementi, spesso contrapposti tra loro, nella stessa immagine.

Stupire sintetizzando, sintetizzare stupendo: è una sfida nella sfida che fa parte della quotidianità dei comunicatori, e racconta esattamente il valore comunicativo, oltre che artistico, di questo video.

Up&Up non è l’unica proposta del 2016 ad attivare i recettori dei pubblicitari. Prendiamo Daydreaming dei Radiohead, tratto dal nuovo album A Moon Shaped Pool. Il tema è un evergreen: la porta come metafora del viaggio, del passaggio, del cambiamento e della scoperta. Straordinario, qui, è il trattamento: Tom Yorke ci accompagna in uno spazio fisico dilatato, dove il corridoio di un garage può dare accesso a un bosco nordamericano, e un’uscita di servizio introdurci a una spiaggia lussureggiante.

Non è forse uno spunto intrigante per raccontare il percorso di un’azienda negli anni?
Step by step, door to door.