Month: dicembre 2015

A chi è che devo fare gli auguri?

milk

A chi ha scritto la letterina e oggi scarta la sorpresa.
A chi non ha scritto che partiva e ti ha fatto una sorpresa.
A chi ha messo gli addobbi per vedere la magia.
A chi non ha messo niente perché la magia la sente.
A chi ha finito un fioretto e si dà alla pazza gioia.
A chi lo inizia oggi. Anzi domani. Forse mai.
A chi dice: “Speriamo che non sia come quest’anno”.
A chi: “Quest’anno, lo sento, è quello buono”.
A chi finalmente leggerà la sua pila di libri.
A chi legge solo la ricetta del pandoro.
A chi troverà tutto il tempo per la musica.
A chi fa il bis di pandoro. Che per lui è musica.
A chi ha promesso di essere migliore.
A chi è meglio se non fa promesse.
A chi: “Quest’anno io la tombola la salto”.
A chi con te ha davvero fatto tombola.
A chi non aspetta Natale per essere buono.
A chi ci prova per la prima volta quest’anno.
A chi scalpita per riunire tutti i parenti.
A chi non vede l’ora di restare un po’ da solo.
A chi fa il pupazzo di neve e si sente artista.
A chi fa a palle di neve e si sente scemo.
A chi sa tutte le canzoni di Natale.
A chi non ne sa nessuna perché le odia tutte.
A chi ha ordinato i regali a ottobre.
A chi: “Ah, ma dovevo fare regali?”
A chi anche al cenone pensa al lavoro.
A chi anche al cenone lo sogna.
A chi il 31 aspetta i fuochi in piazza.
A chi li guarderà dalla finestra.
A chi si ostina a vestirsi da Babbo Natale.
A chi dopo le feste non entrerà più nel vestito.
A chi perde l’ultimo treno.
A chi è il primo a fare trenino.
A chi sta bene.
A chi sta male e starà meglio.
A chi sente quel qualcosa.

A lui, a te, a tutti voi, auguri dal blog di Milk.
Torniamo presto, con così tante idee che non avete idea.

Gli spot che non commuovono nessuno

milk

A Natale fioccano i buoni sentimenti, a uso e consumo di tutti. Brand compresi.
Ogni anno è una gara a chi emoziona di più, tra jingle cantati da bambini o da grandi star, quadretti di famiglia, spettacolari animazioni. Insomma: più ci si commuove, più è bello. Ogni tanto, però, una voce rompe il muro del pianto e ci strappa una risata liberatoria.

Mai avremmo pensato di citare PornHub in questo blog. E invece. Probabilmente non ha bisogno di presentazioni, ma per chi non lo sapesse stiamo parlando del colosso mondiale dei video hard. Sulla carta, quanto di più lontano dai canoni immacolati del Natale. Ma con questo spot natalizio, il marchio più trasgressivo ha divertito tutti.

Il contesto è dei più classici, ma la sorpresa finale scompagina piani e registri, per un risultato a dir poco esilarante. Una provocazione giocosa e intelligente che si fa beffe dei moralismi fino a spingersi al limite, con il claim: “For a touching Christmas“, dove in quel “touching” c’è tutto. Ne esce un video tra i più originali del Natale, senza farci versare una lacrima.

Niente male anche la proposta di Hallmark, che si è immaginata il Natale di una famiglia vegana, ma con il nonno carnivoro che non si dà pace per l’assenza del prosciutto. Un altro modo curioso e antiretorico di trattare la cena della vigilia. Zero piagnistei, tanti sorrisi.

Il fascino irresistibile della forza ha contagiato (tra i tanti) anche Duracell, che presenta uno spot intrigante ispirato alla saga di Star Wars, a tema “mattina di Natale”: d’altronde, se in cameretta ti ritrovi l’esercito di Darth Vader, meglio cambiare le pile alla spada laser.

Ebbene sì. Quest’anno, se dici Natale, dici Guerre Stellari.
Ma se state correndo al cinema, sappiate che il lato oscuro non contempla i buoni sentimenti.