# B R A N D M A N U A L

Se gergo trovo

Sei per strada. All’improvviso ti coglie un attacco isterico di fame. Che fare? Ti guardi intorno e laggiù, a due passi, campeggia la M di McDonald’s.

Pensi: il bar vegano è lontano. Vada per l’hamburger.

Prima di entrare butti l’occhio sull’insegna e…

…scopri che la grande M è VERDE.

Reazioni:

1) Pensi a una nuova strategia aziendale più “green”. E te ne vai.
2) Chiedi dove sia finito il McDonald’s, quello “vero”.
3) Troppa fame. Alzi le spalle e ti lanci sul menù.

Ok, la storiella è inventata. Ma dietro ci sono due parole importanti: brand manual.

Il brand manual è l’insieme delle linee guida (forma, dimensione, colore, font, stile, grafica, ecc.) che rendono logo e immagine coordinata unici, e soprattutto univoci.

Traduzione: se trovi il logo ideale, ti serve un manuale. Una volta ideato, approvato e diffuso, non puoi più cambiarlo in corsa. Perché è come l’avemaria.

Sintetico ma preciso, chiaro ma dettagliato: nel manuale deve esserci tutto il necessario, nient’altro che il necessario.

E visto che siamo in vena, inventiamoci un esempio.

Hai un logo con un quadrato nero e dentro un bradipo bianco. Se il bradipo è abbracciato a un albero sarà sempre così, sul depliant e sulla locandina. In uno spot come in un punto vendita.

Non puoi permetterti di farlo una volta seduto e un’altra volta in piedi. E nemmeno dentro un cerchio o un rombo.

A meno che tu non voglia confondere il cliente. Ma la confusione non paga, neanche con la crisi.

Il tuo logo è la tua certezza. E il pubblico ha sempre bisogno di certezze.
Se hai dubbi chiedi all’agenzia, abituata non solo a sfornare brand manual, ma anche a correggere libere interpretazioni, voli pindarici e strafalcioni.

Se stai alle regole sarai riconoscibile, e se ti va bene memorabile. Nessuno potrà mai copiarti.

Se non ci stai, beh… ti aspetta un mondo di soli bradipi, tutti uguali e diversi tra loro.