Sottofondi

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La vita è fatta di sottofondi. A ogni storia d’amore, momento di gloria o di resa, esplosione di gioia o di pianto, corrisponde una musica. La nostra mente è abituata a dare una forma sonora alle sensazioni. Per quanto la sua natura sia eterea e impalpabile, la musica è una delle cose più sentite, più reali della nostra esperienza.

La pubblicità ha l’ambizione di rappresentare scene di vita attraverso la suggestione del prodotto. Se evolve la comunicazione, evolve il bisogno di un sottofondo. La maggior parte di noi guardando uno spot ricorda prima il suono dell’immagine, tanto da accostare il brand a un jingle, un audio logo, una colonna sonora.

Oggi la musica è uno snodo cruciale della creatività. Basti pensare a due casi italiani del 2015: il nuovo claim del Cornetto Algida, “amerai il finale”, è una frase estrapolata dal brano “Buon viaggio” di Cesare Cremonini, canzone che accompagna lo spot. Il testo di “Sei tu la mia città” dei Negramaro, invece, sembra scritto ad hoc per raccontare le performance della nuova Alfa Romeo. Un po’ come nel 1992 fece il compianto Lucio Dalla per Fiat, con “Il motore del 2000”.

Spesso la musica ha più semplicemente un ruolo evocativo, plasmandosi al messaggio e all’identità del brand e creando un’abbinata coerente e vincente: Nike e Sergio Mendez, Gucci e Blondie, Amaro Ramazzotti e Weather Report, Levi’s e Shaggy, Coca Cola e Etta James sono una goccia in un mare di esempi eccellenti.

Dei tormentoni abbiamo già parlato: un fenomeno che dura ancora perché cavalca le mode, insiste sulle emozioni stagionali, irresistibili nell’attimo e facili da sostituire con nuove effimere occasioni di ascolto. Il paradiso degli artisti, insomma.

A volte il sottofondo funziona come rinforzo creativo (romanticismo a palate in questo e quest’altro spot per Sky Sport). In altri casi sblocca un’idea ironica (la Smart ha il cambio automatico? Le abbiniamo: “Non cambi mai” di Mina). E poi ci sono quei pezzi che, pur non nascendo per la pubblicità, piacciono talmente tanto ai pubblicitari che finiscono di qua, di là e di là ancora.

Cover, adattamenti e revival sono altrettanto diffusi. Il nuovo spot di Ferrarelle rilancia un classico dei Guns ‘n’ Roses; celebre invece la rivisitazione di “I’ll fly with you” di Gigi D’Agostino (Intimissimi) e la versione ricantata di “Meravigliosa creatura” di Gianna Nannini (Fiat Bravo). Sempre della Nannini è il brano Aria, scelto da Lidl per la campagna “Anch’io” realizzata dal team di Milk adv.

L’argomento meriterebbe una trattazione più ampia, perché la musica riveste un ruolo cruciale nella nostra vita. Estasi, sollievo, sostegno e forza, incanala e sintetizza le nostre emozioni in un continuo respiro melodico e ritmico. In generale, della musica si può dire qualunque cosa. Tranne che è un semplice sottofondo.