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Se un creativo è nel pallone, mica detto che è confuso.

Oggi vi proponiamo una selezione delle cinque migliori pubblicità sul calcio.

Adidas. Il fantastico mondo di José.

Prendi un quartiere povero dell’America Latina. Prendi due bambini svezzati a pane e calcio. Fai scegliere loro la squadra. Il risultato è un dream team di stelle di ieri, di oggi e di domani che dribblano, tirano e passano là dove nascono i veri fuoriclasse. Sulla strada.

Nike. Write the future.

Può un match di 90 minuti contenere tutti i suoi possibili finali? Sì, se alla regia metti Alejandro G. Iñarritu, e nel ruolo di protagonisti Rooney, Iniesta, i due Ronaldo con Ronaldinho, Ribéry, Drogba e Cannavaro. Uno spot straordinario, che mostra una concatenazione di eventi (favorevoli e non) a partire da un istante carico di ansia e di emozione dove speranza e paura si incrociano, prima del tiro decisivo.

Nomis. Damn’ boots.

Un brand di scarpe da calcio praticamente sconosciuto, ma che è riuscito a comunicare in modo brillante un concetto molto semplice: dietro uno scarpino e c’è un mondo. Ci sono carica, aspettativa, grinta, ma anche rischio di infortunio, attesa, tracollo. Alla fine tutto si risolve (ironicamente) nella frase: “Damn boots“.

Banco de Chile. Comercial Mineros

Insolito il marchio, epico lo spot. La seconda banca più grande del Cile ha deciso di sostenere il cammino della selezione sudamericana ai Mondiali del 2014 puntando su orgoglio e tradizione: a parlare sono i 33 minatori che rimasero intrappolati per 69 giorni a 700 metri di profondità a nord del Paese, il 5 agosto del 2010. Una grande catena umana riunita intorno alla propria squadra. Senza paura. “Niente è difficile, non ci importa la morte, perché l’abbiamo già vinta una volta“, è il messaggio rivolto dai minatori alle avversarie del “girone di fuoco”: Spagna, Olanda e Australia. Per Alexis Sanchez e compagni, non poteva esserci tifo più caliente.

(Parlando di Cile, non perdetevi quest’altro spot di birra Cristal, sempre per i Mondiali, in cui Vidal e soci sono talmente agguerriti da “spaventare” le persone, come nel più inquietante dei film horror).

McDonald’s. Gol!

Perché mostrare i soliti volti noti, celebrati, adorati da milioni di tifosi, quando puoi esaltare gli amatori? McDonald’s l’ha fatto, sempre per i Mondiali brasiliani. Protagonisti sono ragazzini che si esibiscono in evoluzioni degne di Messi e CR7. Lo fanno sul serio, senza effetti speciali.

Perché di speciale c’è il talento, e la fame di gol.