You are beautiful

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La bellezza non ha mai un solo volto, né una sola interpretazione.

Si può mostrare, ostentare, suggerire, nascondere. Dimenticare. In ogni caso, è sorgente di comunicazione.

Oggi vi raccontiamo uno dei tanti modi di suggerirla.

I brand legati alla cosmesi e alla cura di viso e corpo parlano da sempre di bellezza. Qualcuno ha deciso di farlo in modo differente.

Per esempio, Dove.

Da qualche anno il marchio internazionale ha deciso di focalizzarsi sulla percezione della bellezza, ovvero su come viene sentita, vissuta e affrontata dalle donne.

Uno dei primi esempi è “Evolution”. Seguiamo da vicino il trucco, reale e digitale, di una modella al naturale: una donna comune, che all’inizio mostra tutte le sue imperfezioni e caratteristiche; ma che alla fine viene letteralmente trasformata in un oggetto da cartellone. Il claim provocatorio: “Nessuno si meraviglia se la nostra percezione della bellezza è distorta“.

“Real Beauty Sketches” – di cui abbiamo già parlato qui – è un virale di straordinario successo, basato su un pregiudizio: quell’oscura convinzione di essere meno belle di quanto si creda. La soluzione è nel giudizio degli altri, perché è lo sguardo dell’altro a restituire un’immagine di noi più fedele, e meno deformata.

L’ultimo video Dove si chiama “Choose Beautiful”. Donne di tutto il mondo sono messe di fronte a un’entrata con due porte: a sinistra l’ingresso “Beautiful” (in tante lingue), a destra “Average“, “nella media”, comune. In ballo c’è una delicata, e decisiva, scelta di appartenenza. Il messaggio: passare dalla porta giusta non significa osare, ma scegliere di scegliersi.

In “Patches” seguiamo i video diari delle donne che si sono sottoposte a un esperimento con RB-X, il rivoluzionario cerotto Dove che con la semplice applicazione promette di migliorare pelle e aspetto, rendendo tutte più belle. Giorno dopo giorno, le intervistate si dimostrano sempre più soddisfatte, sicure, felici del cambiamento. Sembra che RB-X si comporti come un toccasana dell’autostima.

Alla fine viene chiesto loro di togliere il cerotto. Su RB-X c’è scritto “nothing”. Niente. Perché la bellezza, dichiara il claim del video, “è uno stato mentale“.

Moda e pubblicità hanno contribuito a cambiare i canoni della bellezza, elevando l’immagine della top model a simbolo esclusivo del bello; alterando, in questo modo, la coscienza del valore individuale di ogni donna.

È incoraggiante che proprio dalla pubblicità possa emergere un punto di vista diverso, capace di spostare l’attenzione da un’idea di bellezza irreale o iperreale, a una più calata nella vita, nella libertà di accettarsi e rispettarsi. Nella storia contenuta in un sorriso.

Forse stiamo iniziando a capire che l’imperfezione è una nota di colore.