Ragazzi di campagna (web)

milk

La pubblicità cambierà radicalmente in funzione dei social. Diventerà sempre più interattiva e personalizzata”.

A pronunciare queste parole non è un guru dell’advertising, ma uno che sui social network ha costruito un impero da 34 miliardi di dollari. Mark Zuckerberg, papà di Facebook.

A 11 anni dalla nascita del più grande fenomeno web degli anni Duemila, è difficile smentire le parole del suo fondatore. Facebook è ancora il primo canale di espressione, diffusione, condivisione per oltre un sesto della popolazione mondiale. Numeri che non potevano passare inosservati a chi esprime, diffonde, condivide, per professione.

Non c’è agenzia degna di questo nome che non sfrutti al massimo le potenzialità di questo strumento. Per questo, anche noi di Milk stiamo puntando sempre di più sulle campagne web. Battendo, “martellando”, Facebook e soci(al).

Ci siamo aperti una nuova strada nelle Media Relations (con una sezione dedicata sul sito), per parlare a tu per tu con professionisti del marketing e dell’area commerciale delle aziende. Non solo: anche con tutti quelli che guardano all’innovazione con spirito combattivo.

Vogliamo mostrare il nostro lato social, orientando il nostro know-how nella direzione del Social Media Marketing e proponendo una creatività adatta al linguaggio del post e dell’hashtagCome vi abbiamo già raccontato, Giuntini è stato l’apripista, il primo partner a saggiare i frutti del nostro lavoro come team. Con risultati eccellenti.

Siamo solo ai ranghi di partenza, ma smaniamo dalla voglia di correre.

Forse, alla fine, la reason why dei social network è nella frase:

Quello che accadrà domani, in realtà, sta già accadendo adesso.

Non l’ha detta Zuckerberg.

La dice Milk.