Il Natale in tre spot (più uno)

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A Natale siamo tutti più creativi. Perché a Natale ci è concesso sognare.

Quando l’atmosfera della festa si fa immagine, il risultato è un frammento: pochi secondi, qualche minuto, di pura magia.
E’ il caso di una serie di spot che toccano il cuore, nel tempo di un regalo scartato.

Milk ha selezionato le tre migliori pubblicità dedicate al giorno più bello dell’anno, basandosi su un criterio non solo pubblicitario. Soprattutto umano: l’emozione.

Christmas is for sharing

Ambientato il 25 dicembre 1914 sul fronte, durante una tregua dal primo conflitto mondiale, lo spot natalizio della catena di supermercati britannica Sainsbury’s affronta il tema dell’unità oltre il conflitto. Una storia vista con gli occhi dei soldati, divisi solo dai colori di una bandiera. Uniti da un dono che “sbroglia” il filo spinato, abbatte le frontiere e fa deporre le armi. Per arrivare a un abbraccio collettivo.

“Love is here to stay”

Quest’anno nessuno meglio di Apple ha saputo interpretare il valore senza tempo della musica. Per Natale, l’azienda di Cupertino presenta “The Song“, uno spot che canta il legame di una nonna con la nipote attraverso una canzone, “Love is here to stay“, del 1952. La giovane impara a memoria il brano e lo registra, regalando alla nonna una nuova versione cantata da entrambe, insieme, a voci sovrapposte. La prova che anche la tecnologia, se filtrata dall’amore, può dare i brividi.

“When you own something, you care a little more” 

Hai più cura di ciò che ti appartiene. E’ il messaggio natalizio di Waitrose, catena di supermercati inglesi posseduta da parte dei dipendenti. Per la fiera di Natale, una bambina ha il compito di preparare per i suoi compagni di scuola dei biscotti allo zenzero. Ci riuscirà? Questo spot racconta in modo sublime, delicato, la formula: se vuoi, puoi.

Aggiungiamo un pizzico di italianità, citando lo spot del panettone Le Tre Marie: inedito, ironico, intelligente. In tempi di crisi, perfino chi gode di privilegi esclusivi può perdere tutto. Ma senza perdere il gusto di concedersi un ultimo piccolo lusso.